COMUNICATO STAMPA del Consiglio degli Studenti contro l’agenzia ARDISS per il Diritto allo Studio e convocazione CONFERENZA STAMPA giovedì 5 luglio


COMUNICATO STAMPA del CONSIGLIO DEGLI STUDENTI contro l’agenzia ARDISS per il Diritto allo Studio

e

convocazione CONFERENZA STAMPA giovedì 5 luglio

COMUNICATO STAMPA Consiglio Studenti TS contro ARDISS - 03 07 20121 COMUNICATO STAMPA Consiglio Studenti TS contro ARDISS - 03 07 20122Il Consiglio degli Studenti dell’Università di Trieste con il presente comunicato vuole informare l’opinione pubblica dell’indecente disegno di legge n°208 in discussione in Consiglio Regionale, che vorrebbe riformare il diritto allo studio universitario in questa regione e sostituire all’efficiente ERDiSU una fantomatica agenzia “ARDISS”.

Gli studenti sono innanzitutto indignati per essere stati raggirati. Infatti, all’inizio dell’anno, la Giunta Regionale aveva instaurato un opportuno confronto relativamente a un progetto di “fusione” o di “fondazione” con cui sostituire gli attuali ERDiSU, poi ha furtivamente cambiato i piani, lasciando però gli studenti completamente all’oscuro di questo mutamento. Gli studenti – lo vogliamo ricordare – sono i fondamentali destinatari dei servizi di questo importante Ente, poiché usufruiscono, ad esempio, degli alloggi, della mensa, delle borse di studio. Immaginare di escludere gli stessi studenti è controproducente oltre che antidemocratico. Una volta venuti a conoscenza, non tramite una comunicazione istituzionale ma da farraginosi dibattiti pubblici, di questo disegno di legge n°208, gli studenti si sono immediatamente accorti del carattere fortemente peggiorativo del progetto oltre che delle modalità totalmente opache con cui la Regione sta tentando di metterlo in atto. Il disegno di legge infatti cancella il Consiglio di Amministrazione dove siedono attualmente anche 3 rappresentanti degli studenti (a costo zero) ed al suo posto pone un Direttore Generale. Il prezioso ruolo degli studenti nel controllare costantemente la qualità dei servizi erogati e nel formulare richieste è relegato ad un nucleo di valutazione studentesco che, a dispetto dell’altisonante nome, non ha in realtà alcun potere vincolante, poiché, avendo un ruolo unicamente consultivo senza verifica successiva, non è in grado di influire e nemmeno contribuire efficacemente al funzionamento dell’Agenzia.

È bene notare come il progetto di sopprimere il Consiglio di Amministrazione non preveda alcuna effettiva semplificazione dell’azione amministrativa, posto che le lunghe attese – in taluni importanti casi anche della durata di un paio di mesi – per mettere in atto gli atti amministrativi gestionali o le delibere dello stesso Consiglio, dipendono proprio dalla necessità di avere il nulla osta della Regione stessa. Questo è infatti il vero passaggio che rallenta effettivamente l’attuazione del diritto allo studio, non già l’assegnare funzioni e competenze ad un Direttore piuttosto che ad un CdA le cui delibere sono effettive in tempo reale.

Il progetto poi presenta numerose ed altre assurdità. Come il fatto che i rappresentanti previsti del nucleo di valutazione sarebbero “scelti” e non eletti, come accade ora. Gli studenti in sostanza non avrebbero la possibilità di scegliere direttamente da chi farsi rappresentare. Inoltre si mette sullo stesso piano la formazione di primo secondo e terzo livello quando invece a nostro parere, in questo   contesto di risorse calanti, dovendo salvare il salvabile, ci si dovrebbe concentrare sui primi due livelli di formazione. O come ancora la novità del fatto che gli studenti non potranno più esprimersi in merito alla tassa regionale per il diritto allo studio universitario che gli studenti stessi pagano e che oggi è compresa nel Piano e dunque sottoposta al loro parere in sede di Conferenza Regionale Dsu, mentre un domani sarà una “questione” tra Regione ed Atenei.

Il Consiglio degli Studenti già nella sua seduta del 17 maggio ha approvato con un solo astenuto un documento che contiene queste forti perplessità e si dichiara come già in passato pronto a dialogare in merito. Il documento in questione, inoltrato il 21 maggio u.s. al Presidente Tondo ed all’Ass. Molinaro non ha ricevuto, ad oggi, risposta alcuna.

Per questi ed altri motivi che rendono questo disegno di legge altamente dannoso nella tutela di un Diritto fondamentale che è il Diritto allo Studio, e per l’essere stati amaramente ignorati, è stata convocata una conferenza stampa per giovedì 5 luglio alle ore 11:30 presso la Sede Centrale dell’Università di TriesteLa conferenza avrà luogo presso l’aula N dell’Edificio Centrale (Ed. A), Piazzale Europa 1.

Già il Senato Accademico di questa Università ha formulato, in consonanza con il precedente documento del Consiglio degli Studenti,  un parere sostanzialmente negativo nei confronti di questo disegno di legge. Pertanto con il presente comunicato vogliamo lanciare un appello anche alla cittadinanza ed alla comunità accademica tutta affinché questo forte dissenso venga condiviso e si possa fermare questo scellerato disegno di legge che non migliora anzi nuoce al diritto allo studio universitario.

Nei prossimi giorni verrà inoltre inoltrata da parte del Consiglio degli Studenti una esplicita richiesta di audizione direttamente alla Giunta Regionale.

03-07-2012

Il presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università degli Studi di Trieste

Mattia Fadel

 

 

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