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Una pista che…lascia il segno


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Durante la seduta del 19 luglio 2016 il Consiglio della IV Circoscrizione ha trattato il tema della proposta di rimozione dei cordoli della pista ciclabile partendo dalla mozione che puntava a ripristinare i parcheggi già esistenti.

Già esistenti, appunto. Del resto, a lavori della ciclabile ultimati, il numero di parcheggi non solo resterà sostanzialmente invariato. I parcheggi ricavati nella zona di Viale Campi Elisi interessata dalla pista ciclabile, saranno, infatti, ben 87.

Oltretutto, il gruppo consiliare del Partito Democratico non ha assolutamente detto no a prescindere a modifiche migliorative della pista ciclabile, anzi ha più volte suggerito, inascoltato, l’importanza di coinvolgere i tecnici comunali su un tema così delicato che richiede soluzioni approfondite e non improvvisate da un Consiglio Circoscrizionale che, non essendo fatto da ingegneri, progettisti e simili, non ha certo le competenze tecniche per affrontarlo e immaginare le alternative tecniche a disposizione per dare le migliori risposte ai cittadini.

Migliori risposte che, infatti, nella mozione proposta dal Presidente Ledi sono totalmente assenti.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico della IV Circoscrizione non si è infatti chiuso a riccio di fronte a proposte che riguardassero, ad esempio, la messa in sicurezza o il ripensamento in senso positivo di alcuni tratti della ciclabile, ha piuttosto eccepito sui modi con cui il Presidente Ledi ha portato avanti questo discorso:

  • mancanza di coinvolgimento delle parti interessate all’argomento, a partire dai ciclisti;
  • assenza d’individuazione di alternative e soluzioni;
  • scarsa disponibilità al confronto e alla discussione con il resto del Consiglio Circoscrizionale, ignorandone le proposte.

Di una certa rilevanza, inoltre, pare anche il fatto che da parte degli esercenti e dei residenti, base e premessa della mozione bocciata a buona maggioranza e anche oltre il perimetro dell’opposizione, dal Consiglio, non sono giunte richieste formali, né sostanziali di istituzione di aree carico e scarico, di parcheggi a favore di diversamente abili o dedicati ai residenti.

Ancor di più, si tratta di una mozione che, come appena accennato, non si basa su richieste della cittadinanza, e neanche ha preso inIMG_5318 compressa considerazione suggerimenti riguardo alla maggior sicurezza della ciclabile. Da un lato, quindi, si parla di suggerimenti dall’origine non meglio precisata e, dall’altro, invece, si sono palesemente tralasciati problemi concretamente visibili sul territorio.

A questo proposito, il tema della sicurezza, chiaramente e più volte emerso durante la seduta,  in special modo da parte dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle, è stato trascurato dal Presidente della Circoscrizione che, invece, dovrebbe rappresentare l’intero Consiglio.

Il Presidente stesso, inoltre, ha chiaramente ignorato le proposte provenienti da 10 consiglieri, che poi si sono espressi contrariamente alla mozione in una votazione che si è conclusa con soli 8 voti favorevoli su un totale di 20 consiglieri.

Un provvedimento amministrativo degno di questo nome, dovrebbe infatti cercare di coinvolgere il contesto a cui si applica ascoltando quindi prima di tutto le categorie più sensibili al tema come, ad esempio, i residenti, gli esercenti e i primi utenti di una simile opera, cioè i ciclisti.

Obiettivo di un provvedimento amministrativo e politico è, infatti, la sintesi tra le diverse esigenze e non già l’appiattimento sulle esigenze di uno, dell’altro o del terzo interessato. Una mozione che poco coinvolge dunque e poco condivide con chi il contesto esistente lo vive ogni giorno.

Quindi, proprio per cercare una soluzione condivisa dentro e fuori dal Consiglio Circoscrizionale, il gruppo consiliare PD ha proposto più volte al Presidente Ledi il ritiro della mozione per mettere in pratica i buoni suggerimenti e le buone pratiche proposte dalla maggioranza del Consiglio. Niente da fare, ogni possibilità di miglioramento o mediazione è stata respinta.

Una mozione che, infine, se meglio indirizzata alla soluzione di veri problemi e non di ipotetici parcheggi mancanti, che come visto in premessa non mancano, avrebbe potuto fare gioco migliore al territorio e ai cittadini che lo abitano. Un’occasione persa, purtroppo.

Con l’auspicio che in futuro le parole chiave siano confronto e incontro più che scontro.

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